
ESCLUSIVA CP – Salvatore Colantuono: “i margini di crescita di questo settore sono ancora enormi e servono investimenti per supportare il movimento”
In esclusiva, ai microfoni di Calciopanchina di Niccolò Brancati, presentiamo Salvatore Colantuono – allenatore professionista, considerato un riferimento sportivo e umano
Presentata da Niccolò Brancati, ecco l’intervista che ci ha concesso il mister Colantuono, a cui vanno i più sinceri ringraziamenti per la sua disponibilità.
NB: Buongiorno a tutti i nostri amici lettori del sito CalcioPanchina di Niccolò Brancati. Oggi abbiamo il piacere di avere con noi il mister Salvatore Colantuono. Grazie per essere qui! Buon giorno mister, iniziamo questa intervista presentando ai nostri lettori, chi è Salvatore Colantuono?

SC: Buongiorno, è un piacere anche per me. Ciao Niccolò: Salvatore Colantuono nasce a San Giuseppe Vesuviano “provincia di Napoli” il 23 Agosto 1977. Allenatore Professionista “Uefa A” e Match Analyst FIGC, ho intrapreso questa carriera circa venti anni fa, lavorando per sedici anni nel settore maschile e quattro anni in quello femminile “una stagione al Cittadella e Padova e due anni al Parma”.
NB: Sei allenatore di una squadra femminile. Cosa ti ha convinto a iniziare questa avventura?
SC: Praticando i vari corsi della scuola allenatori di Coverciano e nel periodo del Covid ho guardato tante partite di calcio femminile. Li è scoccata la scintilla calandomi in una nuova realtà. Dopo quattro anni posso dire di aver fatto una scelta di crescita personale.
NB: Qual è la situazione oggi del calcio femminile in Italia?
SC: Il calcio femminile sta dilagando nei numeri. Oggi tutte le società di calcio aspirano alla creazione e formazione di un settore femminile. Una situazione poco prevedibile qualche anno fa! Il merito va anche dato all’avvento del professionismo. I margini di crescita di questo settore sono ancora enormi e servono investimenti per supportare il movimento.
NB: Scendendo sul campo, uomini e donne sono diversi fisicamente, ma possono essere simili nella testa. Le differenze tra atleti vengono meno quando si parla di tecnica e di strategia nell’allenamento, si ritrova nella sua esperienza?
SC: Le differenze anatomiche tra i sessi sono naturali, ma le metodologie di allenamento fisico stanno migliorando tantissimo gli aspetti di forza e performance generale. Dal punto di vista tecnico e tattico si lavora allo stesso modo, mentre dal punto di vista mentale ci sono degli approcci diversi che bisogna rispettare e valorizzare nel quotidiano.
NB: Cosa ritieni importante fare per conquistare la fiducia delle tue giocatrici? Come si costruisce la fiducia?

SC: La fiducia tra persone, senza distinzione di sesso, si costruisce sempre sulla base di sincerità, lealtà e voglia di mettersi in discussione.
NB: Come aiuta un’atleta a gestire un momento di difficoltà che impatta con la prestazione?
SC: I momenti di difficoltà sono la base della crescita e forse devono essere considerati come positivi nel percorso, perché ti aiutano ad andare oltre le difficoltà e quindi nell’apprendimento.
NB: Se una bambina o ragazza volesse diventare una calciatrice cosa dovrebbe fare?
SC: Ora è molto semplice perché quasi tutte le società sono organizzate anche con le strutture femminili allo stesso modo di quelle maschili.
NB: L’ultima domanda riguarda noi, conosci CalcioPanchina.it? Cosa pensi del sito?
SC: Ho letto qualche analisi tattica fatta molto bene, il sito può essere di spunto per approfondire conoscenze nel settore della Match Analysis. Con il proprietario Niccolò ci siamo incontrati anche alla The Coach Experience di Rimini edizione 2024.
NB: Grazie mille per aver risposto alle nostre domande, a presto e in bocca al lupo per tutto!
SC: Niccolò ringrazio Te e il Tuo sito. Un saluto a Te e ai lettori.
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